Lago Alleghe

TOUR 2020

Scoprendo l´Italia e le sue Montagne

12/06/2020
Partenza dall´Aereoporto di Guarulhos direzione Aeroporto Roma – Italia

13/06/2020: Roma

Arrivo all´Aereoporto Leonardo da Vinci (ROMA) e trasferimento l’hotel Art by Spanish Steps 4* https://www.hotelart.it/ o similare

Tempo libero. Pranzo e cena liberi (dipende dall’ora di arrivo del volo)

14/06/2020: Roma

Colazione in hotel

Visita guidata a Roma in língua Portoghese (3 ore). (Tour privato)

Pomeriggio Bus turistico scoperto Roma Hop On Off (valido 24h)

(Visita Roma al ritmo che vuoi tu con l’autobus hop-on hop-off. Sali e scendi ogni volta che vuoi e scopri le incredibili bellezze artistiche e architettoniche della capitale con un paio di cuffie e un commento in 13 lingue.)

Tempo libero. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in hotel

15/06/2020: Roma

Colazione in hotel

Ingresso Musei Vaticani (salta coda). Possibilitá di tour guidato con supplemento

Tempo libero. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in hotel.

16/06/2020: TRASFERIMENTO ROMA/VENEZIA

Colazione in hotel.

Trasferimento  privato dall´Hotel alla stazione

Treno alta velocitá da Roma a Venezia

Trasferimento in water-taxi privato dalla stazione all´Hotel https://www.violinodoro.com/it/ o similare

Tempo libero

17/06/2020: Venezia

Colazione in hotel

Tour combinato formato da passeggiata a Venezia e Giro in Gondola. Tra il primo e il secondo tour è prevista una pausa di circa 30 minuti.

La prima parte del tour sarà un’affascinante passeggiata a Venezia per ammirare i luoghi più importanti e particolari di questa città unica al mondo. Tra Piazza San Marco e Rialto potrete camminare a Venezia accompagnati da un’esperta guida turistica ed ammirare dall’esterno alcuni dei suoi edifici più famosi. Il tour inizierà in uno dei luoghi simbolo di VeneziaPiazza San Marco. Potrete ascoltare le origini, per poi proseguire verso Santa Maria Formosa. Raggiungerete Campo Santi Giovanni e Paolo per poi spostarvi in uno degli angoli più suggestivi di Venezia, potrete ammirare l’esterno del celebre Teatro Malibran. L’ultima parte della passeggiata si svolgerà lungo le Mercerie, affascinante insieme di calli dove un tempo si vendevano le merci preziose arrivate a Venezia da mercati lontani.

La seconda parte del tour prevede un suggestivo giro in gondola per ammirare maestosi capolavori architettonici affacciati sull’acqua ed un fitto succedersi di ponti e scorci dall’inedita visuale di una tipica gondola di Venezia. Il tour potrebbe essere sospeso in caso di condizioni meteo avverse.

Pranzo e Cena liberi – Pernottamento Hotel

18/06/2020: Venezia

Colazione in hotel

Tour Murano – Burano e Torcello

L’escursione alle isole ha una durata di circa 4 ore in cui vengono visitate le tre isole principali della Laguna Nord: Murano, Burano e Torcello.

Partendo da San Marco si inizia l’escursione alle isolecon una navigazione panoramica del Bacino e poi si procede costeggiando i Giardini, Sant’Elena e il Lido di Venezia fino a Murano.

Sull’isola di Murano, conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione del vetro soffiato, è inclusa una visita ad una vetreria dove si assisterà dal vivo alla realizzazione dei famosi vetri soffiatidi Murano. La sosta sull’isola è di 35/40 minuti circa.

Successivamente si riprende la navigazione durante la quale è possibile ammirare il tipico paesaggio lagunare con le sue barene fino a raggiungere Burano, famosa oltre che per i suoi pizzi e merletti, anche per le sue abitazioni dei pescatori tradizionalmente dipinte a colori vivaci. La sosta sull’isola è di 35/40 minuti circa.

Al termine della visita dopo una breve navigazione si raggiunge Torcello, centro della prima civiltà dell’estuario. La Cattedrale con i suoi mosaici e la chiesa di Santa Fosca risalente al XII secolo rimangono a testimoniarne l’antico splendore. La sosta sull’isola è di 35/40 minuti circa.

Tempo libero – Pranzo e Cena liberi – Pernottamento in Hotel

DOLOMITI
La Valle delle Dolomiti trentine per eccellenza...

La Val di Fassa (patrimonio dell´unesco) è la valle dolomitica per eccellenza, nella quale si parla l’idioma ladino. Il suo territorio si estende per 318 Kmq ad una quota variabile dai 1180 metri di Moena gli oltre 3000 delle vette dolomitiche. La via di accesso principale alla Val di Fassa è costituita dalla statale 48 delle Dolomiti che si imbocca nei pressi di Ora/Egna dove c’è l’uscita della Autostrada del Brennero. In alternativa si può prendere l’uscita Bolzano Nord, e proseguire lungo la S.S. 241 Grande Strada delle Dolomiti – Passo Carezza fino a raggiungere la Val di Fassa.
Altre famose vie di comunicazione sono i passi Dolomitici del Sella e del Pordoi che garantiscono i collegamenti con l’Alto Adige e con la provincia di Belluno.

Ha conosciuto un intenso sviluppo turistico invernale per la presenza del famoso carosello  sciistico Dolomiti Superski.Anche nella bella stagione non mancano elementi di fortissimo richiamo  costituiti dai gruppi dolomitici della Marmolada, del Catinaccio, del Sella, del Sassolungo, dei Monzoni e Costabella, la cui presenza rende la Val di Fassa una delle mete più ambite per la vacanza di montagna.

19/06/2020: Dolomiti

Colazione in hotel

Trasferimento Piazzale Roma o Tronchetto.

Van o pullman da Venezia a Pozza di Fassa

Trasferimento all´Hotel http://www.touringhotel.info/it/hotel.php

Tempo libero. Pranto e cena liberi, Pernottamento in hotel

20/06/2020: Dolomiti

Marmolada, ai piedi della Regina delle Dolomiti - Da Pozza di Fassa alla Val Contrin

TREKKING

Raggiunto il Buffaure (2.060 m) con la telecabina da Pozza di Fassa (1.325 m), si scende il pendio fino alla sella e qui in basso sulla sinistra si prende la seggiovia che porta fino al Col de Valvacin. Si va verso la stazione a monte della seggiovia vincendo poi la ripida rampa che conduce al Sas de Adam (grandioso panorama circolare su tutte le Dolomiti di Fassa) oltre il quale si inizia a scendere. Allorché la cresta si innalza di nuovo, se ne attraversano le pendici nord fino a Sela Brunéch (2.420 m). A monte della seggiovia (qui il sentiero diviene n. 613 bis) si riguadagna la cresta sottile che chiude a sud la conca di Ciampac e la si percorre per intero fino agli aspri contrafforti del Sas de Ròces che costringono a spostarsi sul versante della Val San Nicolò. Si scendono alcuni tornanti per attraversare poi lungamente in quota, aiutati in alcuni punti scoscesi da fune metallica, sino a raggiungere l’ampia sella erbosa a monte del Sas Bianch. Si risale (il sentiero riassume il n. 613) con ripida diagonale il versante ovest del Varos in presenza di fortificazioni risalenti alla prima guerra mondiale. Se ne scende il declivio est in vista del rifugio Passo San Nicolò (2.346 m) che si raggiunge in pochi minuti. Si scende lungo il sentiero n. 608 in Val de Contrin fino a raggiungere il rifugio omonimo.

Partenza: Pozza di Fassa
Arrivo: Rifugio Contrin http://www.rifugiocontrin.it/it/
Durata: 4/5 ore Difficoltà: rossa

21/06/2020: Nel regno di Conturina – Dalla Val Contrin a Fedaia

TREKKING

Dal Rifugio Contrin (2.016 m) si scende lungo la Val Contrin sul sentiero n. 602 per poi svoltare a destra seguendo il sentiero n. 602A ed immettersi sul sentiero n. 605 che porta dapprima a Pian Trevisan (1.648 m) e successivamente fino al Passo Fedaia (2.054 m). Come alternativa dal parcheggio nei pressi dell’hotel Villetta Maria a Pian Trevisan si segue il vecchio sentiero militare austriaco (il n. 619) scavato nella roccia dai prigionieri russi durante la prima guerra mondiale.

Interessantissimo il continuo cambiamento di paesaggio che si incontra, passando prima nel bosco, poi tra le caratteristiche marmitte scavate dall’acqua, per infine attraversare in direzione est i pendii rocciosi ai piedi del ghiacciaio della Marmolada. All’incrocio fra i sentieri n. 619 e n. 618, si prende il sentiero n° 618 per scendere e raggiungere il passo Fedaia.

Variante al sentiero n. 618: una volta raggiunto Pian de Scalet (2.032 m) salendo lungo il sentiero n. 619, seguire l’indicazione “Lago di Fedaia – sentiero forestale” per raggiungere l’omonimo passo.

Durante il percorso sosta per mangiare al sacco – Cena in rifugio
Dislivello massimo in salita: 845 m
Dislivello massimo in discesa: 461 m

Partenza: Rifugio Contrin
Arrivo: Passo Fedaia, Rifugio Marmolada E. Castiglioni https://www.rifugiomarmolada.it/
Durata: 4/5 ore
Difficoltà: rossa

22/06/2020: Giornata di riposo

Cortina d’Ampezzo

23/06/2020: Il Viel dal Pan – Da Fedaia al Col Rodella, con passaggio al Sass Pordoi

TREKKING

Di fronte al Rifugio Marmolada E. Castiglioni si prende il sentiero n. 601, che con un lungo traverso in un ambiente spettacolare, mantenendosi intorno a quota 2.400 m, porta al Passo Pordoi (2.239 m). Questo tratto di itinerario è chiamato “Il Viel del Pan”, perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Al Passo Pordoi merita salire in funivia al Sass Pordoi, la terrazza delle Dolomiti, per poter godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Tornati al Passo Pordoi in funivia, si segue il sentiero in discesa per raggiungere Pecol, da dove, prendendo la cabinovia, si scende a Canazei. Da qui, per la passeggiata lungo il torrente, si raggiunge la località Ischia a Campitello, dove c’è la stazione di partenza della funivia, che in pochi minuti porta al Col Rodella (2400 m). Dal Col Rodella si scende lungo il sentiero n. 529 per raggiungere il rifugio Friedrich August.

Durante il percorso sosta per mangiare al sacco – Cena in rifugio
Dislivello massimo in salita: 388 m
Dislivello massimo in discesa: 442 m

Partenza: Passo Fedaia, Rifugio Marmolada E. Castiglioni
Rifugio Friedrich August www.friedrichaugust.it
Durata: 4/5 ore Difficoltà: rossa

24/06/2020: Ai piedi del Sassolungo – Dal Col Rodella all’Antermoia

TREKKING

Dal rifugio Friedrich August si imbocca il sentiero n. 557 e si prosegue sempre sullo stesso che prende successivamente il numero 557-4, conosciuto anche con il nome di “Friedrich August Weg”, in onore del Re di Sassonia, appassionato botanico. Su comodo sentiero con dislivelli minimi, si cammina ai piedi della punta Grohmann, della punta Innerkofler, del Dente del Sassolungo e del Sasso Piatto, per uscire poi sull’ampia sella erbosa del Giogo di Fassa, dove sorge il Rifugio Sasso Piatto (2.300 m). Qui si prosegue sulla cresta pianeggiante di Siusi (sentiero n. 594-4), che scende poi sul versante della Val Duron fino al passo omonimo. Alcune selle lungo il percorso permettono di godere di superbi panorami anche dal versante opposto, verso l’Alpe di Siusi e le Odle. Dal Passo Duron si scende nella valle omonima lungo il sentiero n. 532, per poi prendere sulla destra il sentiero n. 555, che porta al Passo Ciaréjoles (2.282 m). Dopo aver superato il passo, il sentiero si congiunge con il segnavia n. 580, che si imbocca verso destra per salire con ripide curve verso il Passo di Dona (2.516 m) e, costeggiando il versante meridionale della Cima di Dona, si raggiunge il Rifugio Antermoia (2.497 m). Siamo nel cuore delle Dolomiti fassane, che offrono un suggestivo scorcio sulla parete orientale del Catinaccio d’Antermoia.

Durante il percorso sosta per mangiare al sacco – Cena in rifugio.
Dislivello massimo in salita: 388 m
Dislivello massimo in discesa: 442 m

Partenza: Rifugio Friedrich August
Arrivo: Rifugio Antermoia www.rifugioantermoia.com

25/06/2020: Catinaccio, l’anima dei Monti Pallidi – Dall’Antermoia a Gardeccia

TREKKING

Dal Rifugio Antermoia, il sentiero n. 584 valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Passo Principe. Dal Rifugio Passo Principe (2.597 m) si imbocca il sentiero n. 584 in direzione sud, che dopo un primo ripido tratto, digrada lungo la Val del Vajolet fino ai rifugi Vajolet e Preuss (2.245 m), da cui si ammirano le mitiche Torri del Vajolet e la parete est del Catinaccio.

Siamo al centro di una delle zone più celebrate dall’alpinismo di tutti i tempi, dove i pionieri dell’arrampicata, da Paul Preuss a Tita Piaz, hanno realizzato imprese divenute leggende. OPZIONALE: Da qui, in un’ora circa di cammino, si raggiunge il Rifugio Re Alberto I (segnavia n. 542), dal quale si può ammirare il versante meridionale delle Torri del Vajolet. Aggiungendo ulteriori venti minuti di camminata dal rifugio Re Alberto I, si raggiunge il rifugio Passo Santner che offre un panorama mozzafiato dal Latemar alla cima del Corno Nero e del Corno Bianco, all`Ortles fino alle alpi austriache e svizzere.

Ritorno ai rifugi Vajolet e Preuss sullo stesso sentiero dell’andata per poi prendere il sentiero n. 546 e scendere fino alla località Gardeccia.

Durante il percorso sosta per mangiare al sacco – Cena in rifugio

Partenza: Rifugio Antermoia
Arrivo: Rifugio Stella Alpina Spiz Piaz www.rifugiostellaalpinaspizpiaz.com
Durante il percorso sosta per mangare a sacco – Cena in rifugio
Dislivello massimo in salita: 491 m
Dislivello massimo in discesa: 820 m
Durata: 5/6 ore Difficoltà: rossa

26/06/2020: Verso la Roda de Vael – Da Gardeccia al Passo Carezza

TREKKING

Dalla conca di Gardeccia si raggiunge il Ciampedie (segnavia n. 540), da dove si ha una visione panoramica su tutta la Valle del Vajolet. Si prosegue lungo il sentiero n. 545 chiamato anche “Alta Via dei Fassani” da Ciampedie a rifugi Baita Marino Pederiva e Roda de Vael. Da qui, per il sentiero n. 548, si scende fino al Passo Carezza. In alternativa, si può proseguire per il sentiero n. 549 fino al monumento dedicato a Theodor Christomannos, ideatore della “Strada delle Dolomiti: Bolzano, Cortina, Dobbiaco”, e poi per il sentiero n. 539, fino al Rifugio Paolina. Da qui si scende al Passo Carezza, raggiungibile con la seggiovia oppure percorrendo il sentiero n. 552. Dal Passo Carezza si torna in Val di Fassa con il pullman di linea SAD.

Durante il percorso sosta per mangiare al sacco.
Trasferimento all´Hotel http://www.touringhotel.info/it/hotel.php
Cena in Hotel.

Partenza: Gardeccia
Arrivo: Passo Carezza
Dislivello massimo in salita: 330 m
Dislivello massimo in discesa: 535 m
Durata: 4/5 ore
Difficoltà: ross

27/06/2020

Mattina Visita libera di un paese della Val di Fassa (a seconda l´ora di partenza del volo ritorno) e tasferimento all´Aeroporto di Venezia

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